Crisi in Venezuela, perché i tumulti a Caracas

La crisi in Venezuela ha origini nel 2013, quando l’economia dello Stato sudamericano ha iniziato a risentire pesantemente della crisi economica internazionale e di fattori sia esterni che interni, subendo una dura recessione in due fasi e il crollo del potere d’acquisto da parte della popolazione.

L’inflazione record e il crollo del settore petrolifero attanagliano l’economia del Paese, mentre il Presidente Nicolás Maduro Moros si ostina a contrastare i tumulti popolari a colpi di lacrimogeni e a respingere le accuse di autoritarismo, definendo la situazione attuale una “guerra economica” guidata da oppositori politici con l’aiuto degli Stati Uniti (Reuters.com).

Immagine di copertina: www.ilpost.it



Venezuela tra inflazione e disoccupazione, in breve

Il Venezuela sta attraversando una dura crisi economica, che è andata inasprendosi al punto da far salire la disoccupazione dall’8% del 2010 al 14% del 2015 (el-nacional.com). Il dato ancora più allarmante riguarda l’inflazione, ossia l’aumento dei prezzi e la perdita di potere d’acquisto da parte dei consumatori, che ha raggiunto nel 2016 addirittura l’800%. La Banca Centrale del Venezuela ha interrotto la pubblicazione degli indicatori macroeconomici trimestrali.

Crisi in Venezuela, le cause esterne

Il Venezuela è l’11° Paese al mondo per produzione ed esportazione di petrolio e circa il 75% delle entrate del Paese sono in qualche modo legate ad esso, dal momento che produce circa il 3,5% del petrolio mondiale. Fino al 2014 il prezzo del petrolio viaggiava oltre i 100 $ al barile, ma l’aumento dell’offerta a fronte di una domanda pressoché stabile ha determinato un crollo dei prezzi fino a toccare i 25 $ al barile nel febbraio 2016.

oil-monthly

Questo è dovuto in parte alla diffusione delle cosiddette energie pulite a discapito dei combustibili fossili, ma soprattutto all’aumento dei giacimenti petroliferi utilizzabili grazie al miglioramento delle tecniche di estrazione dello shale oil, o olio di scisto, motivo per cui il petrolio immesso sul mercato è aumentato notevolmente, facendo crollare i prezzi.

Un altro fattore che ha condizionato pesantemente l’economia venezuelana è costituito dalla contrazione dell’economia cinese del 2015. Il Paese destina alla Cina, infatti, addirittura il 17,5% delle sue esportazioni e la diminuzione della domanda di prodotti venezuelani da parte cinese ha fatto sì che venisse a mancare un importante fattore di stimolo per la sua economia.

Crisi in Venezuela, l’anarchia interna

Il governo di Maduro succeduto alla morte di Hugo Chavez ha assunto sempre più connotati autoritari e le imponenti manifestazioni popolari vengono sistematicamente represse, così come ogni richiesta di elezioni democratiche da parte delle opposizioni. L’Organizzazione degli Stati Americani (OSA) ha convocato un vertice dei ministri degli Esteri per la crisi venezuelana, ma Maduro ha risposto con l’abbandono dell’organizzazione, che ha peggiorato l’isolamento internazionale del Paese.

Maduro ha reso pubblico oggi il decreto con cui convoca un’Assemblea Costituente del popolo, decisione giudicata golpista dalle altre parti politiche. Con questa assemblea il presidente vorrebbe riformare la struttura giuridica del Venezuela e riportare il Paese alla pace, ma la sua composizione non sarà votata dalla popolazione, bensì dalle corporazioni. Appare quindi un nuovo tentativo di sfuggire a nuove elezioni e compromettere l’attuale Costituzione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...