Forex: bivio storico per euro-dollaro, panoramica sulle major

Avvio di settimana caratterizzato dalla forza del dollaro che ha generato la ripresa dei trend che avevano dominato il forex nella scorsa settimana, portando a picchi di volatilità sul cambio dollaro-yen e alla parità riconquistata nel cambio dollaro-franco svizzero.

La situazione è molto interessante soprattutto per due delle sette major, vale a dire il cambio euro-dollaro e la coppia dollaro neozelandese-dollaro statunitense: i grafici delle quotazioni mostrano come entrambe stiano per attraversare momenti cruciali.

Forex, panoramica sulle principali coppie di valute

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Euro-dollaro (EUR/USD): è in fase di test la grande trend-line tracciata attraverso i minimi di ottobre 2000, luglio 2001, marzo 2015 e novembre 2015. Ad eccezione di un’ondata volatilità contestuale alla conferenza di Mario Draghi del dicembre 2015, il cambio euro-dollaro non ha mai violato finora questo supporto dinamico. Le prossime sessioni saranno quindi fondamentali per capire se la quotazione riprenderà a salire o se invece andrà a testare i livelli di 1.0598 e 1.0516 in direzione della parità. In questo contesto assumono grande rilievo le prossime conferenze stampa della BCE e il futuro del Quantitative Easing dell’Eurozona.

Sterlina-dollaro (GBP/USD): dopo aver raggiunto il target individuato a quota 1.2615, corrispondente al 23.6% del ritracciamento di Fibonacci disegnato tra il massimo e il minimo del 2016, la valuta londinese ha ripiegato in favore del dollaro in attesa di momenti migliori. Solo la rottura di questa resistenza potrebbe dare avvio a una nuova fase rialzista in direzione di 1.3075 e 1.3441.

Dollaro-Yen (USD/JPY): dopo la rottura della trend-line che comprimeva la quotazione addirittura dall’inizio dell’anno, è finalmente arrivato il rimbalzo del prezzo che, con una grande potenza ha portato in sole due settimane il cambio a salire da un minimo di 101.20 fino a testare il tetto di 109.41. Una salita molto ripida che scoraggia ulteriori ingressi long e potrebbe anzi portare a una nuova fase di ripiegamento, dal momento che sul grafico con timeframe settimanale è stata raggiunta la media mobile di 50 periodi.

Dollaro-Franco (USD/CHF): l’ondata di volatilità registrata dopo l’elezione di Trump alla Casa Bianca ha fatto sì che il dollaro riuscisse a raggiungere i livelli di inizio anno, rompendo le resistenze intorno a quota 0.9950 e arrivando addirittura a superare la parità tra le due valute.

Dollaro neozelandese-Dollaro USA (NZD/USD): in questo momento la coppia sta testando la trend-line che sostiene la quotazione dall’inizio del 2016. Qualora i supporti di 0.7113 e 0.7003 tenessero, il trend positivo potrebbe riprendere in direzione del livello tecnico di 0.7448.

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